mercoledì 15 febbraio 2017

LUDOPATIA: LA CURA

LUDOPATIA: LA CURA 



DALLA LUDOPATIA NON SI GUARISCE MA SI PUO' CURARE


Oggi vorrei scrivere un articolo che dia speranza alle persone affette da ludopatia. Come da tutte le dipendenze non si può guarire ma ci si può curare. Ad esempio, un diabetico sarà sempre una persona che soffre di diabete ma può curarsi con l'insulina. Dovrà poi misurare giornalmente il valore della glicemia e dovrà seguire una dieta facendo attenzione agli zuccheri.

Il dipendente dalla ludopatia può curarsi ed avere sotto controllo la malattia. MALATTIA. Perchè è di questo che si tratta.  

Il "vizio" del gioco non esiste.  


La ludopatia spesso progredisce nel corso del tempo. Alcune persone diventano dipendenti rapidamente, mentre per altre la dipendenza si instaura lentamente nell’arco di alcuni anni. Molti negano o minimizzano la loro dipendenza ed entrano in trattamento solo a seguito di una  pressione esterna della famiglia, del  datore di lavoro, o del sistema giudiziario. 

La cura inizia con il ricovero in una comunità esperta in dipendenze comportamentali. In caso vi sia concomitanza di dipendenze da sostanze o da alcool è necessario il ricovero per la disintossicazione in una clinica specializzata. Questo ricovero avviene in regime sanitario. Occorre la prescrizione del medico curante per entrare in clinica. 

Purtroppo le comunità di recupero per le dipendenze comportamentali non sono gratuite. Il grande problema delle persone affette da ludopatia è la mancanza di mezzi economici.


La motivazione al cambiamento spesso è minima durante le prime fasi del trattamento . Va chiesto  ai dipendenti di descrivere le loro ragioni attuali per essere in trattamento e il loro livello di motivazione a smettere. 

La componente  psicologica di questa malattia si manifesta con  sintomi mentali o comportamentali, come essere ossessionati dal desiderio di giocare oppure dal comportamento compulsivo.  La componente sociale di questa malattia consiste  in problemi familiari, relazionali, sul  lavoro e nella vita. Nella forma più grave la dipendenza può impossessarsi della intera vita del soggetto affetto da ludopatia.  

Il trattamento della dipendenza è un processo di lunga durata costituito da astinenza + cambiamento.

LE PRIME FASI DELLA CURA DELLA LUDOPATIA: IL GRUPPO DI CONDIVISIONE

Gli incontri di gruppo della sono predisposti per fornire ai pazienti un contatto supportivo relativamente frequente con il counselor e con gli altri membri del gruppo; per spiegare ai pazienti i concetti chiave della ludopatia e del processo di trattamento;  per aiutare i pazienti a capire come possano essere a rischio di ricaduta  e a sviluppare quindi strategie per prevenirla. 
Il programma di gruppo aiuta i pazienti a rafforzare la capacità di stabilire e mantenere l'astinenza (cioè non giocare), a sviluppare il  loro senso di responsabilità  per stare in trattamento, a costruire  relazioni interpersonali di supporto e a mantenere costante la partecipazione a gruppi di auto aiuto come giocatori anonimi o altri gruppi di supporto. Potete trovare maggiori informazioni cliccando su questo link  Collegamento al sito dei Giocatori anonimi Italia. La frequenza al programma dei  12 passi dei giocatori anonimi aiuta la guarigione dalla ludopatia. Mi riservo in un prossimo articolo di approfondire il mondo dei gruppi di auto-aiuto.

Fase  di accoglienza   
All’inizio di ogni incontro i pazienti si presentano fornendo i loro nomi, ammettendo che sono stati dipendenti da ludopatia o da  altre sostanze (se rilevante) indicando l'ultimo giorno che hanno usato, discutendo brevemente di situazioni di forte craving, di una pericolosa vicinanza all’uso o di situazioni recenti di utilizzo del gioco. Questa fase richiede  all'incirca tra i 10 e i 20 minuti. 

Presentazione  dell'argomento  dell'incontro e degli obiettivi

Il counselor di gruppo introduce brevemente l'argomento e gli obiettivi dell'incontro in modo che i partecipanti abbiano  un idea dei temi specifici che saranno esaminati. Il counselor  di gruppo distribuisce delle schede ai partecipanti, chiedendo loro di completare le  check list o di rispondere alle domande. Tutto ciò richiede 10 minuti.

Presentazione delle esperienze  e delle risposte dei partecipanti alle schede 

Il counselor di gruppo introduce l' argomento e l'obiettivo dell'incontro e coordina il gruppo nella discussione. I partecipanti sono incoraggiati a condividere le loro esperienze e il counselor di gruppi li spinge a mettere in risalto la relazione tra le esperienze dei partecipanti e l'argomento discusso dal gruppo. 

Presentazione del piano per la settimana successiva 

Il counselor di gruppo chiede ad ogni partecipante di dichiarare brevemente le azioni che intraprenderà nella settimana successiva per facilitare la sua guarigione  dalla dipendenza. I membri del gruppo possono enumerare gli incontri di gruppo a cui parteciperanno e gli altri passi che intraprenderanno nel trattamento. Questo richiede dai 10 ai 15 minuti. 

Ecco che il gruppo diventa il compagno di viaggio del dipendente. I gruppi di auto-aiuto e i gruppi psicoeducazionali sono fondamentali nel processo di recupero del dipendente.










Nessun commento:

Posta un commento