sabato 11 marzo 2017

LA DEPRESSIONE e L'ANGOSCIA


L'ANGOSCIA COMPAGNA DELLA DEPRESSIONE
 

 Una delle caratteristiche dolorose della depressione è l'angoscia. Una sensazione di soffocamento che ci stringe il collo e diventa difficile respirare. E' una sensazione bruttissima che vorremmo non provare mai più.
«Il cuore stretto in una morsa di acciaio. Vivere cosí mi sembra praticamente impossibile. Sono disperata. A me sembra di essere ancora prigioniera della angoscia e della disperazione. Vivo come un automa. Non riesco a liberarmi da questa angoscia. Sto perdendo la testa. Mi sento egualmente triste, egualmente disperata. Tutti i contatti umani sono tragici. Penso il futuro; ma mi terrorizza. L’angoscia. L’angoscia si è di nuovo impossessata di me. Mi sento come prigioniera nelle sabbie mobili; i tentativi per uscirne, sempre piú blandi, e disperati,raggiungono solo lo scopo di farmi precipitare sempre piú a fondo».
Ecco la testimonianza di Giovanna. Sono parole dure e che purtroppo chi conosce la depressione vive nei momenti più profondi del dolore.
Riconoscersi in questo può farci sentire ancora più tristi e disperati. Io mi sono sentita invece sollevata. Pensare che anche altri provano quello che provo io mi rafforza dell'idea della malattia.
La speranza della guarigione si fa spazio in me. POSSO CURARMI E VENIRNE FUORI.

La depressione-malattia si nutre di emozioni che fanno parte della vita di ogni giorno, e sono emozioni che nascono dal cuore: la malinconia, la nostalgia, l’inquietudine dell'anima, la ricerca del silenzio e della solitudine.
Quando la sofferenza scende nella nostra anima, fatalmente accompagnandosi alla depressione, e ci tortura nelle nostre fibre piú nascoste e segrete, lacerandole e spezzandole, essa tende a separarci dal mondo delle persone e delle cose.

Quando la sofferenza scende in noi, certo, e in misura ancora piú intensa nelle ore delle nostre tristezze e delle nostre angosce, il senso della vita, le cose che davano un senso alla vita, si oscurano; e la fatica di vivere, di vivere con gli altri le cose che si sono vissute insieme, cresce drasticamente. Nel dolore dell’anima, che la tristezza e l’angoscia trascinano con sé, cambia il modo di essere nel mondo; e le parole, le parole delle persone vicine e lontane, possono essere di volta in volta portatrici di aiuto, e di salvezza, o invece di disperazione e di incomprensione.

La speranza c'è!!! Anche supportandoci insieme possiamo venirne fuori. 

«Solo per chi non ha piú speranza ci è data la speranza».



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