giovedì 13 aprile 2017

DIPENDENZA DA INTERNET

INTERNET E DIPENDENZA


Sia in ambito professionale che privato, l’uso di internet è sempre più diffuso. Si tratta innegabilmente di uno strumento utile e divertente, ma è ormai risaputo che determinate modalità d’uso della rete possono rivelarsi problematiche, se non addirittura portare alla dipendenza.

Come viene usato internet in Italia? 

Negli ultimi dieci anni le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (NTIC) hanno completamente trasformato le modalità di comunicazione sociale a livello mondiale. I nuovi media sono diventati una necessità per moltissimi adolescenti e giovani adulti (la cosiddetta «generazione chiocciola»). Lo sviluppo di tali media è avvenuto in base a una dinamica nuova, al punto che siamo probabilmente solo agli albori dell’interazione tra mondo reale e virtuale.
È chiaro che l’uso di questi nuovi media può causare problemi e che determinati siti e attività online presentano un forte potenziale di dipendenza.
Sul piano psicosociale, un uso problematico di internet si manifesta con una perdita di controllo, con ripercussioni negative sui rapporti sociali, sul tempo libero, nonché sul rendimento scolastico e professionale. 
I tre settori potenzialmente fonte di dipendenza sono i seguenti: 
• i giochi online (settore che tocca soprattutto i giovani ragazzi);
• la comunicazione online, tra cui le chat (settore che tocca soprattutto le donne); 
• i siti a contenuto sessuale e pornografico (settore che tocca soprattutto i giovani uomini). 

Altri aspetti problematici di internet

Non è solo il potenziale di dipendenza delle offerte su internet a essere problematico. 
Internet presenta altri rischi, come il superamento dei limiti negli ambiti della sessualità, della pornografia, della violenza e degli abusi (oltrepassando il limite dell'accettabilità, per esempio nelle chat). Su internet, queste manifestazioni hanno assunto dimensioni nuove. Sono soprattutto i bambini e gli adolescenti a correre il rischio di trovarsi confrontati con contenuti problematici per il loro sviluppo sociale e psicosessuale. 

Quali sono le modalità che possono portare a un uso eccessivo?

Internet e computer fanno ormai parte della nostra quotidianità. Ci permettono di informarci, di comunicare e di distrarci. Tuttavia, alcune loro caratteristiche possono favorire l’instaurarsi di una dipendenza:
• l’accesso 24 ore su 24, la soddisfazione immediata del bisogno; 
• l’offerta praticamente illimitata;

I rischi di un uso eccessivo

Navigare in modo compulsivo può causare diversi problemi.
• Anche in rete valgono le stesse regole che valgono per altri settori: più tempo si passa su internet, meno ne resta per gli altri ambiti della nostra esistenza, con il rischio di compromettere i rapporti sociali, lo sviluppo di competenze sociali e il rendimento scolastico o professionale. Alcuni usi di internet possono inoltre comportare gravi problemi finanziari.
• Si possono avere ripercussioni anche a livello fisico: tra i ciberdipendenti si sono costatati difetti posturali, disordini alimentari, mal di testa o problemi alla vista.
• Può instaurarsi una dipendenza (vedi  Ciberdipendenza: definizioni e sintomi): come per qualsiasi altra sostanza che dà dipendenza, vi è il pericolo di passare da un uso non problematico a uno eccessivo e successivamente compulsivo. 
• I giovani sono particolarmente a rischio di dipendenza, in quanto il loro lobo frontale, l’area del cervello che regola il comportamento e le emozioni, non è ancora completamente sviluppato. È per questo motivo che non riescono a controllarsi e hanno quindi bisogno del sostegno degli adulti.
• Anche i contenuti che si trovano in rete influenzano gli utenti e possono rappresentare un rischio, soprattutto quelli pericolosi per i giovani, che possono avere ripercussioni negative sul loro sviluppo sociale e psicosessuale.
• l’anonimato; • la possibilità di provare nuove identità; • le esperienze di riconoscimento, di successo, di controllo, di appartenenza ecc.; • i limiti di spazio che spariscono e la percezione del tempo che si modifica (una sensazione simile all’ubriacatura).
I rischi di un uso eccessivo
Navigare in modo compulsivo può causare diversi problemi.
• Anche in rete valgono le stesse regole che valgono per altri settori: più tempo si passa su internet, meno ne resta per gli altri ambiti della nostra esistenza, con il rischio di compromettere i rapporti sociali, lo sviluppo di competenze sociali e il rendimento scolastico o professionale. Alcuni usi di internet possono inoltre comportare gravi problemi finanziari.
• Si possono avere ripercussioni anche a livello fisico: tra i ciberdipendenti si sono costatati difetti posturali, disordini alimentari, mal di testa o problemi alla vista.
• Può instaurarsi una dipendenza (vedi  Ciberdipendenza: definizioni e sintomi): come per qualsiasi altra sostanza che dà dipendenza, vi è il pericolo di passare da un uso non problematico a uno eccessivo e successivamente compulsivo. 
I giovani sono particolarmente a rischio di dipendenza, in quanto il loro lobo frontale, l’area del cervello che regola il comportamento e le emozioni, non è ancora completamente sviluppato. È per questo motivo che non riescono a controllarsi e hanno quindi bisogno del sostegno degli adulti.
• Anche i contenuti che si trovano in rete influenzano gli utenti e possono rappresentare un rischio, soprattutto quelli pericolosi per i giovani, che possono avere ripercussioni negative sul loro sviluppo sociale e psicosessuale.

Il mondo degli MMORPG (per esempio World of Warcraft©)  

Non tutti i giochi elettronici hanno lo stesso potere di attrazione. 
Tra i giochi che creano i legami più forti con chi li gioca figurano i cosiddetti MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Games). Si tratta di giochi online nei quali il giocatore è rappresentato da un avatar (il personaggio del gioco) che svolge i compiti più disparati in un mondo virtuale in costante attività. Gli MMORPG propongono un universo complesso nel quale ci si può muovere con molteplici possibilità. Questo tipo di giochi non finisce mai: col passare del tempo i compiti diventano più complicati e per svolgerli ci si allea online con altri giocatori. In tal modo si crea un senso di appartenenza a un gruppo, ci si sente apprezzati per l’aiuto che si dà agli altri, ma nel contempo si subisce la pressione degli obblighi assunti e quindi diventa difficile smettere di giocare. Chi gioca poco non sviluppa il suo avatar e risulta poco interessante per gli altri giocatori.

Nel prossimo articolo cercheremo di rispondere alle seguenti domande:

Quali sono i sintomi di una dipendenza? Qual‘è la percentuale di utenti dipendenti? Cosa può fare la prevenzione? Quali sono le basi per riconoscere e curare la dipendenza da internet? 

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